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Anno nuovo, nuovo modello per l’elezione di domicilio

Martedì 03 Gennaio 2012

Dallo scorso 2 gennaio è obbligatorio utilizzare il modello reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate

Con l’avvento dell’anno nuovo diviene obbligatorio, per l’elezione del domicilio ai fini della notificazione degli atti tributari (in primo luogo, avvisi di accertamento e cartelle di pagamento), utilizzare il modello approvato con provvedimento direttoriale del 2 novembre 2011 (si veda “Atti fiscali: disponibile il nuovo modello per «eleggere» il domicilio“ del 3 novembre 2011).

Il tutto nasce dal DL 78/2010 che, modificando l’art. 60 del DPR 600/73, ha eliminato dal sistema la possibilità di eleggere domicilio direttamente in dichiarazione, barrando l’apposita casella. Per effetto di ciò, l’elezione di domicilio può avvenire sia mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento sia mediante invio telematico e, in entrambe le ipotesi, occorre utilizzare il modello di cui sopra.

Nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 2 novembre viene specificato che l’utilizzo del modello è obbligatorio dal 2 gennaio 2012, pertanto il contribuente che intende eleggere il domicilio ad esempio presso lo studio del proprio professionista, deve compilare adeguatamente il modello e inviarlo o per posta o per via telematica.
Se si opta per il servizio postale è necessario allegare la fotocopia di un documento di identità.

Vale sempre la regola del domicilio fiscale: l’elezione di domicilio è valida solo se il domiciliatario è sito all’interno del Comune di domicilio fiscale del contribuente.

L’art. 60 del DPR 600/73, tra l’altro, prevede che l’elezione di domicilio ha effetto decorsi trenta giorni dalla sua ricezione ad opera dell’Agenzia delle Entrate, quindi decorsi trenta giorni o dalla ricezione della comunicazione telematica o dalla ricezione del plico spedito mediante posta (occorre, come anticipato, avvalersi della raccomandata con avviso di ricevimento).

Di conseguenza, in questo lasso temporale (ovvero nei trenta giorni successivi all’elezione del domicilio) le notifiche possono legittimamente avvenire presso il vecchio indirizzo o il precedente domiciliatario.


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